Il re è morto.

mcQueen 13-14

Brutto.

Ho fatto un giro in rete e non ho trovato altro che applausi, un’orda di: sublime, magnifico, geniale..
Ma io non posso esimermi (seppur a malincuore, è noto quanto io sia affezionata a questo nome), d’altronde questo blog è nato con l’intento di raccontare il mio sincero punto di vista.
L’ultima collezione di Sarah Burton per McQueen non mi è piaciuta. Certo solo 10 outfit (causa gravidanza) non sono granchè per avere un quadro esaustivo. Ma bastano per farsi un’idea.
Teatrale. Questo è il termine che mi è salito subito alle labbra.
C’è qualcosa di forzato in questi capi: troppe piume, troppe perline, troppo di tutto. Non mi convince: McQueen era visionario, ma non teatrale.
I suoi abiti piacevano a Lady Gaga, ma non erano stati pensati per lei.
Cosa è questa? Un’esibizione di storia del costume?
Ebbene, Sarah Burton è stata senz’altro un’ottima allieva, ma ora il maestro non c’è più e forse dovrebbe cominciare a prendersi qualche rischio.
Questo non significa stravolgere lo stile del marchio, ma magari aggiungervi qualcosa di suo, anzichè fare i compitini a casa, nell’inutile tentativo di far come se McQueen fosse ancora tra noi.
E, se ce ne fosse bisogno, le basterebbe rileggere una delle ultime dichiarazioni dello stesso McQueen, illuminante:
..La morte è la fine di un ciclo, ogni cosa deve finire. Il ciclo della vita è positivo perchè da spazio alle cose nuove.

2 pensieri riguardo “Il re è morto.

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