La pretty woman by Saint Laurent.

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Bello?

Saint Laurent disegnato da Hedi Slimane ha appena sfilato a Parigi con la collezione per l’autunno/inverno 2015-16.

Come al solito i pareri sono discordanti e siccome il trucco ormai è scoperto, capiamo bene che questo gioca a favore, e non poco, dello spettacolo e quindi della visibilità.  I furbetti del marketing, d’altra parte, cavalcano l’onda già da varie stagioni.

Slimane, ancora una volta, prende i capisaldi della moda di Yves -l’animalier, lo smoking, il nude look- e dopo averli masticati per benino e ridotti in pezzetti che erroneamente potrebbero sembrare stracci, li rimanda in passerella.

Il suo punto di riferimento rimane la musica, certa musica: un po’ grunge, un po’ rock, un po’ elettro, un po’ punk. Le sue donne giocano a fare le maledette, assumendo pose e mood da passeggiatrici metropolitane. Tentano l’impresa un po’ ridicola di mettere insieme volgarità e una sfatta raffinatezza; si auto-candidano a divenire le dandies del futuro.  Peccato che quelle calze smagliate (a dire il vero persino troppo) ricordino invece un’estetica anni ’70/’80 già notevolmente celebrata (da Blade Runner a Madonna..).

Ma è proprio questo il bello: la scusa è che non c’è più niente da inventare, c’è solo da assemblare.

Non dubito che i vari pezzi di questa collezione, presi singolarmente, possano risultare efficaci, si tratta pur sempre di classici, a ben vedere. E’ l’insieme che sfiora leggermente la caricatura, come se lo stilista volesse farci credere che realmente dietro a questi outfit ci sia un pensiero nuovo di zecca.

Se il lupo perde il pelo..

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Bello.

La cosa che mi ha attratto di più della collezione A/I 2014-15 di Frida Giannini per Gucci è la scelta dei colori: splendenti ma niente affatto sfacciati. Ci vuole una certa dose di personalità per sfoggiare tinte tanto assertive e ce ne vuole anche per scegliere di indossare l’animalier e riuscire nel contempo a non scadere nel cliché della panterona.

Persino io, che non ho mai desiderato indossare quel tipo di fantasia, ho guardato con un certo interesse questi capi che non hanno nulla di eccessivo. Sarà per il taglio smilzo, anzi semplificato che toglie enfasi e si lascia indossare ogni giorno.

Grande sfoggio di pelle nella collezione, eppure non c’è ombra di aggressività. Persino le pellicce appaiono semplificate: si direbbe un’Africa addomesticata .  Sembra che la lezione di semplicità che aleggia nell’aria sia stata colta a dovere.

E’ un po’ diversa dal passato questa donna Gucci: meno ostentazione, un realismo poco incline all’apparire ad ogni costo.  Sintomo dei tempi.