L’ultima neve dell’anno.

gold-finger

Brutto?

Lascio questo vecchio anno bisestile con sollievo: si è rivelato fedele alla sua triste nomea.

Molte delusioni, inquietanti geografie di un mondo sempre più in lotta. Incontri fuggevoli, troppo. Qualche illusione in meno, il desiderio impellente di ritrarsi, diradare le comparsate.  Essere againstfashion, ma esserlo davvero, diventa sempre più un esercizio solitario -spargere al vento semi che con molta probabilità finiranno nel deserto-.

Diventa radicale e persino incomprensibile ai molti quello che in principio credevo fosse solo un gesto di disappunto. La moda, per come la immagino, dovrebbe dare allegria e consapevolezza. Oggi mi restituisce sempre più disagio: sembra andare dove io non voglio nè posso transitare. E’ un luogo popolato quasi solo di lupi che nascondono i denti, lanciati in una corsa verso il nulla.

Per questo inforco i miei occhiali da sole nuovi, in un giorno di prima neve; metto su il mio rossetto più rosso e l’unica faccia che possiedo e provo a fare un sorriso tirato.

Perchè restare si può. Nonostante le intemperie e i sassi nelle scarpe, nonostante gli incontri sbagliati e le scelte non azzeccate. Si può far tesoro della vita vissuta e augurarsi caparbiamente un anno migliore. Alla faccia del tempo e di tutto il ciarpame che ci ostacola il passo.

Buon nuovo anno a noi tutti.

La quiete dopo la tempesta – Lusso 2

11 - 2011 061Workshop Miroglio – La notte barbara

DSC_0166Coll. Gotico Bianco – ph. M. Zarri

Adriana_Delfino (51) Adriana_Delfino (48)Coll. Air – ph. M. Ollmann

Bello?

Non c’è motivo perché io non debba avvalermi della bellezza.  La bellezza è alla portata di tutti, basta girare gli occhi e vedere.  Ma non è questo un tempo adatto per parlarne, come i bambini bisogna stringere i pugni e, incrociando le braccia, abbracciarsi il corpo.

Nel frattempo occorre trattenere ogni singola scheggia di grazia, che non si trova nei parterre o nei party più esclusivi.  No, lì non la troverete.

Credo che ognuno sappia qual è la strada. Ma non basta sapere.

Lusso è anche questo: percorrere la strada, anche quando si allontana dall’affollamento. La solitudine è un lusso.

Il buio oltre gli spalti.

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Brutto.

Queste splendide foto di Stefania Bonatelli sono eloquenti.  Avrei anche potuto intitolare questo post il lato oscuro della moda, ma il concetto di buio mi pare più appropriato. Il buio che isola, mettendo in scena al suo opposto un ego che si alimenta spesso di se stesso.  Nessuno guarda più alcuno; ognuno guarda solo se stesso. La sfilata, i vestiti sono solo il pretesto per mostrarsi. Ne nasce una solitudine infeconda, una incapacità di connettersi davvero con il mondo.

Poi, sotto la luce accecante del giorno il trucco e i lustrini diventano poca cosa.

Come succede nel circo vero, finita la magia dello spettacolo, scopri che le belve sono spelacchiate e il domatore ha le toppe sui vestiti lisi.