La GB come il GF.

gambardella

Brutto.

La Grande bellezza è un film furbissimo: ognuno può dirne tutto e anche il suo contrario, tanto Sorrentino le sue risposte le ha già belle che pronte.

Il film è noioso – Certo, è proprio lì che voleva colpire, far riflettere sulla noia mortale che attanaglia i privilegiati, il vuoto di emozioni..

E’ qualunquista – Ma appunto, il qualunquismo è una piaga dilagante, abbiamo bisogno di riflettere..

E’ troppo lento – E’ per far riflettere sull’esatto opposto, ossia la velocità con cui consumiamo tutto senza davvero viverlo..

E così via.

Ma secondo me non sono questi i maggiori difetti del film. Il vero pericolo è l’aver esportato ormai la decadenza come un marchio italiano. Essere diventati il capro espiatorio all’estero di difetti inconfessabili. Che non sono naturalmente solo italiani, ma noi ce li siamo addossati, pure con un certo autocompiacimento. Per far colpo.

Come il buffone di classe, che fa ridere tutti, tanto simpatico, ma alla fine è additato come il più ciuccio.

Se domani orde di turisti americani invaderanno Roma e le altre bellezze italiche, certo non sarà un male. Ma possiamo poi lamentarci se cercheranno ‘quella Roma’?

In fondo Sorrentino non ha avuto bisogno di cercare molto lontano. Guardateli i suoi protagonisti, sono gli stessi del Grande Fratello. Così cafoni e macchiettari, tronfi ma anche patetici.

E’ tutto un trucco, come dice Gambardella nel film.