Sogno di una notte di mezza estate.

madame gres

Bello.

Questo è facile; facile come bere un bicchier d’acqua. Qualcuno oserebbe dire che non è una bella immagine, un abito sublime, una storia affascinante (per i meno informati, l’abito è di Madame Grès)?

Ma non c’è niente di male, a volte, ad andare sul sicuro. Tra mille difficoltà si può scegliere qualcosa di facile come la bellezza degli abiti di Madame Grès, che sembrano eterni.

Ecco, io vi/mi auguro un’estate facile, perlomeno quello che resta dell’estate.

Svegliarsi nelle prossime mattine senza gli affanni e senza quei pensieri che molestano le notti e si allungano spesso anche sui giorni. Vi/mi auguro di dormire notti pacifiche e fresche che al mattino vi lascino un unico pensiero leggero.

Vi/mi auguro di indossare abiti facili: quelli che si indossano velocemente e velocemente si ripongono, con i colori giusti, che vi scaldano al solo guardarli. Gli abiti che pesano come una piuma e si appoggiano lievemente anche sul cuore.

Buon agosto.

Black monday.

black-3

black-2

black-4

black-1

black-5

black-6

Brutto.

Se c’è un colore che può sommergere tutto senza lasciare traccia, quello è il nero. Ho vissuto un altro 5 Dicembre, molti anni fa, anche lui di lunedì, nero come la pece, ma per ben altri motivi.

Deve esserci un nesso tra eventi e situazioni che si ripetono conservando un dettaglio così preciso come una data.  Presterò maggiore attenzione a queste coincidenze. Per ora mi riprometto di lasciare al nero tutto lo spazio che merita, anche se non gradisco così tanto la sua presenza.  Il nero sarà la sentinella messa a sorvegliare un avamposto, la possibilità di scampare a un pericolo. Sarà l’allarme acuto nella notte buia.

 

A beautiful white shirt.

beauty-10

1930

beauty-11

1940

beauty-12

1950

beauty-13

1960

beauty-14

1970

Bello.

Una camicia bianca: è tutto ciò di cui avete sempre bisogno.

Sarete eleganti, minimalisti, lussuosi, essenziali, infinitamente chic, femminili e maschili. Sarete semplici e ricercati, invisibili e unici allo stesso tempo.

Non vi servirà niente altro a parte la vostra faccia.

A beauty history.

beau-1

1900

beau-2

1920

beau-3

1930

beau-4

1940

beau-5

1950

Bello?

Guardo queste immagini e osservo quanto di questa bellezza derivi non tanto da un assoluto di perfezione (o almeno qualcosa che vi si avvicini), piuttosto da un’aura di mistero.  La distanza, forse quel leggero pudore di chi non mostra mai tutto.

Può darsi che la bellezza sia qualcosa che manca, che ci manca? Un tassello che non riusciamo a trovare?  Forse quel tanto di perfezione che ci è negato per sempre.

North of fashion.

cooper and gorfer 1

cooper and gorfer 2

cooper and gorfer 3

cooper and gorfer 4

Bello.

Sarah Cooper (USA) e Nina Garfer (Austria) sono due fotografe che lavorano insieme dal 2006. Vivono entrambe in Svezia e nelle loro opere si avverte quel delicato estraniamento tutto celebrale tipico di certe culture nordiche. Attingono anche in modo evidente alle radici della pittura del XVIII e XIX secolo.

Con le loro foto ci invitano a visitare mondi sospesi, ipnotici. E’ innegabile che gli abiti siano un elemento importante per queste due artiste, tanto che il loro ultimo lavoro indaga le origini della moda nordica. Presso il National Museum of Photography di Copenhagen.

Dancing in the past.

IMG_20150420_154526

IMG_20150420_153959

IMG_20150420_154213

Bello.

Non sono una fan di Steven Meisel, però questo suo servizio fotografico nell’ultimo numero di Vogue Italia è proprio nelle mie corde.

E’ evidentemente ispirato alle atmosfere patinate del musical anni ’30 e a personaggi come Ginger Rogers e Fred Astaire. Un chiaro ritorno ad un periodo storico in cui la moda usciva dalla ‘povertà di lusso’ di Chanel e si rivolgeva a un lusso concreto e stabile.

Le donne ritrovavano il gusto per la seduzione fatta di abiti che scivolavano sul corpo come una carezza e gli uomini non disdegnavano l’antico cilindro.

Erano gli anni in cui l’Occidente tentava di superare quel giovedì nero che aveva visto crollare la borsa di Wall Street, crollo che in pochi istanti aveva polverizzato capitali e sogni di ricchezza. Non era più il caso di sembrare fintamente povere, al contrario bisognava apparire benestanti a tutti i costi.

Non è certo un caso se oggi quello stile neo-classico torna in voga. Oggi che siamo reduci (o forse ancora nel guado?) da una crisi lunghissima ed estenuante, in cui il comparto moda ha pagato lo scotto di essere composto da beni tutto sommato superflui. E quindi si torna a un guardaroba fatto di abiti durevoli, classici per l’appunto.

Si parla di nuovo di cappotti, ma che siano di buona lana, o meglio di cachemire. Gli abiti da sera non ammettono stravaganze, quanto piuttosto uno stile impeccabile e un’eleganza senza incertezze. Le camicie bianche di Ferrè tornano ad essere attuali come non mai, simbolo classico per eccellenza.

La storia è ciclica, si sa. Anche la storia della moda.