Leaving Dior.

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Bello.

Alta moda 2015/16, Dior.

Quello che più apprezzo in Raf Simons è la sua onestà nell’affrontare le sfide e quella che ha vissuto negli atelier di Christian Dior non era certo da poco. Anche in questa sua ultima (in ogni senso) collezione per la maison più celebrata di tutti i tempi, si è preso i suoi bei rischi.

Di questa collezione non tutto mi piace, ma questo poco importa, si tratta soltanto di gusti personali, che hanno quindi poca rilevanza. Però mi piace la sicurezza di chi porta avanti le proprie idee e il proprio punto di vista in fatto di stile. E al diavolo tutti quelli che ragionano e mettono insieme pezzi come fossero stylist, Simons la moda la sa fare.

Bella la ricerca in fatto di pattern, bella la scelta dei colori, la sperimentazione di forme e tagli. Capi spalla con una sola manica? Obiettivamente poco commerciale. Si, ma è haute couture, e allora ben vengano gli azzardi.

Raf Simons ha deciso di lasciare Dior e di dedicarsi al suo marchio. Ho idea che abbia in serbo interessanti novità, non per stupire, ma per fare concretamente qualcosa che lasci un segno.